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Autunno sull’Etna: idee per un viaggio nel Sud dell’Italia

Conoscete il profondo Sud Italia? Un viaggio sull’Etna è un’esperienza alla scoperta del cuore della Sicilia e il suo “made in Italy” famoso in tutto il mondo. Nulla è paragonabile al fascino trasmesso dal vulcano attivo più grande d’Europa, personificazione del soprannaturale per le civiltà che si sono succedute ai suoi piedi, dai Greci ai Latini, dai Cristiani ai Normanni, fino ai giorni nostri. Nel magico momento dell’autunno, si può scegliere un’escursione guidata sul vulcano ma non solo: le aree naturali, i sentieri di trekking, le passeggiate tra la natura, le degustazioni nelle aziende vitivinicole con vigneti autoctoni e ultra secolari, invitano i visitatori a scoprire anche luoghi meno conosciuti dell’isola, nello spirito di trascorrere una giornata o un weekend in movimento. In simbiosi con la natura e con i prodotti del territorio.

Le proposte non mancano su tutto il territorio. Siete pronti?

Ecco qualche spunto per itinerari adatti a questa stagione, ideali per famiglie e comitive di curiosi.  Un’idea è quella di esplorare questo territorio, eternamente baciato dal sole, che ha incantato scrittori antichi e moderni, con il treno della Circumetnea: è un modo piacevole per avanzare sui binari, lungo le campagne rese fertile dalla lava, in vista dei numerosi coni avventizi (più di 250) che si sono aperti attorno all’Etna grazie a eruzioni susseguitesi nei millenni. La campagna dell’Etna è stata musa ispiratrice di molti scrittori italiani e stranieri, quali Goethe e De Amicis, innamorati dei colori e dei profumi di questo territorio, percepito in tutta la sua selvaggia bellezza.

Il viaggio in treno può iniziare dalla stazione di Catania Borgo, nella storica Via Caronda, collocata nella parte alta della centralissima Via Etnea, raggiungibile anche con la metropolitana dalla fermata di Catania Centrale.  Lasciando alle spalle il centro urbano di Catania, iniziano a comparire le prime tracce di una delle eruzioni più disastrose dell’Etna, quella del 1669, quando in prossimità di Nicolosi, a soli 800 metri di quota, fuoriuscì la lava che in poco meno di un mese si riversò su Catania e in mare, facendo migliaia di vittime.

Fiancheggiando nere rocce basaltiche, si  attraversa un paesaggio fertile, marcato dal verde degli agrumeti e uliveti, per poi restare stupefatti dei tanti fichi d’India che qui vengono coltivati in maniera intensiva.  Le prime stazioni che s’incontrano sono quelle dei centri maggiormente abitati, mentre le tappe successive sono perlopiù all’insegna dei sapori e dei dolci tipici, come i mostaccioli, le mezzelune, la bersagliera, la torta di mandarini e altre prelibatezze. Una sosta in questi paesi e in quelli che s’incontrano lungo il viaggio, permette di ammirare la perizia tecnica e la sensibilità artistica degli artigiani della pietra lavica, della costruzione e decoro dei carretti siciliani, della lavorazione del legno e del ferro battuto.

Scesi a Passopisciaro, una delle zone più vocate alla coltivazione della vite, si può vivere un’esperienza unica all’interno di secolari vigneti “ad alberello”, degustando i vini che raccontano il mondo dell’Etna Doc. E’ possibile poi proseguire per Randazzo: qui si può visitare la chiesa in stile normanno di S. Maria, dove sulla facciata e il campanile leitmotiv di altri borghi – come a Linguaglossa – è l’accostamento della pietra lavica con quella arenaria.  La Circumetnea attraversa ora una campagna più dolce, ingioiellata da magnifiche ville, profumata dall’uva e, in particolare, dal mosto che diventerà vino.

Nel comune di Linguaglossa, partendo da Piano Provenzano – punto di partenza del trekking fruibile solo in auto -, si può seguire invece il sentiero che conduce ai piedi d’ “a’ Muntagna” inoltrandosi in un bosco di larici e faggi per poi visitare, accompagnati da una Guida abilitata, la Grotta del Gelo.

Durante l’autunno l’Etna concede i suoi frutti migliori: è il periodo dei funghi e delle castagne, raccolte in massa dalle numerose famiglie che la domenica salgono a’ Muntagna. Le piccole coltivazioni di frutta danno succosi e gustosi prodotti: da assaggiare la Mela dell’Etna, succosa e squisita in tutte le sue numerose varietà. Ma questo è soprattutto il periodo in cui numerosi appassionati assediano i boschi di castagni e querce alla ricerca di castagne e dei prelibati funghi porcini, un’eccellenza dell’Etna e ingrediente di prim’ordine nella maggior parte dei ristoranti pedemontani.

L’autunno sull’Etna è un momento tranquillo e affascinante per conoscere questo magico mondo.

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