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Il pianto della vite, lacrime di vitalità per accogliere la primavera in vigna

La primavera in vigneto è una stagione affascinante: i colori si risvegliano dal torpore invernale, le note erbacee pizzicano il naso a ricordare che la pausa è finita e la vite si è già rimessa al lavoro.

In questa stagione, tra metà marzo e i primi di aprile, si assiste ad un interessante fenomeno, conosciuto come “il pianto della vite”.

palmento costanzo il pianto della vite

Dai tagli della potatura invernale fuoriescono piccole gocce di linfa; si tratta dell’acqua che, risucchiata dalle radici dal terreno, risale i tralci per cicatrizzare con la linfa i tagli.
È il segnale che il ciclo vitale è ripartito: le radici sono particolarmente attive in questo periodo, assorbendo l’acqua dal terreno dopo il riposo invernale; il metabolismo della pianta si rimette in moto con la trasformazione degli amidi in zuccheri semplici e la respirazione cellulare riparte.
Il pianto della vite precede di circa un mese il germogliamento, un momento in cui serviranno tutte le sue risorse per infondere energia a foglie e, poi, ai frutti.
Un pianto simbolico, che segna il ritorno della primavera e inaugura il grande lavoro che la vite farà nei mesi successivi per dare all’uva l’energia di un grande vino.