L’Etna è un vulcano, diventato Patrimonio mondiale dell’Unesco nel 2013.
E’ il sesto dei vulcani più emblematici e attivi del mondo.

 

Etna Vulcano Attivo Patrimonio dell'Umanità

IL VULCANO DELLE EMOZIONI

Profumi, colori e forme raccontano l’Etna il vulcano attivo più alto d’Europa (3350 m.). Un magico ambiente di terra, acqua, aria e fuoco, fanno di questo territorio uno scrigno di straordinaria biodiversità, unico al mondo.
Mungibeddu, o ‘A Muntagna, così è chiamato il vulcano dai siciliani, è un gioiello senza tempo, decantato da scrittori e poeti classici già 2.700 anni fa.
I detriti vulcanici e le condizioni pedoclimatiche hanno reso il territorio etneo fertile e particolarmente adatto all’agricoltura e alla coltivazione della vite e dei cru Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Carricante e Catarratto.
Per sottrarre nuova terra fertile al vulcano, l’uomo ha creato, nei secoli, le tipiche terrazze etnee, pietre laviche unite a secco che disegnano un paesaggio unico.
Il Parco dell’Etna offre percorsi culturali, eno-gastronomici, magiche passeggiate per sentieri naturali e itinerari organizzati dall’associazione Strade del Vino dell’Etna in “circumetnea”, una antica ferrovia del 1898 che consente quasi di circunavigare il vulcano e di regalare ai viaggiatori suggestivi scorci, del paesaggio lavico e piacevoli visite delle contrade e dei paesi etnei di Castiglione di Sicilia, Solicchiata e Passopisciaro.
Il territorio vitivinicolo si identifica in Contrade, circoscritte aree geografiche che si differenziano una dall’altra per uno specifico microclima, organicità del suolo, esposizione al sole e ai venti.
Nel giugno 2013, il monte Etna entra nella World Heritage List dell’Unesco conquistando un ruolo importante nel panorama mondiale.
PALMENTO COSTANZO

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