Viti Prefillossera Etna
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Identità golose: Palmento Costanzo e le vigne prefillossera sulla Etna

Identità Golose – 03 Febbraio 2020

Mimmo Costanzo e Valeria Agosta Costanzo dal 2011 stanno lavorando a un appassionato recupero del patrimonio vinicolo del territorio.

L’Etna si erge su Contrada Santo Spirito come un gigante che veglia sulle vigne. Il cratere fumante sembra essere a pochi passi e puntina di grigio il cielo, i colori vividi della natura sono esaltati dalla terra nera e luccicante. Tra Randazzo e Linguaglossa e a circa 700 metri di altitudine, Passopisciaro è per il vino etneo un luogo di particolare suggestione.
Segnato da numerose sciare – da cui il nome “passu pi sciare”, ossia “passo attraverso le sciare” – il versante nord del Parco Nazionale dell’Etna rappresenta un terroir unico dal fascino indiscutibile.
Qui Mimmo Costanzo e Valeria Costanzo nel 2011 hanno intrapreso il loro progetto di recupero del patrimonio viticolo territoriale, ripristinando le vigne terrazzate di struggente bellezza e un antico palmento da adibire a cantina. I 13 ettari di vigna piantati a Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Carricante e Catarratto hanno un’età variabile da pochi anni al secolo abbondante.
Prendendo la forma del tipico alberello della Etna, le viti si ergono sui terrazzamenti tra i 600 e gli 800 metri, disegnando il paesaggio locale. La cantina è stata creata sintetizzando con perfetta armonia le esigenze logistiche ed il rispetto della struttura originaria del palmento.
La vinificazione si svolge “a caduta”, dal livello più alto, che accoglie le uve appena raccolte, pigiate e subito poste nei tini di fermentazione, a quello inferiore dove si trovano le vasche di acciaio, fino a scendere nella bottaia. Qui, accanto a tonneaux e grandi botti in legno di rovere francese, si trovano quattro botti ad uovo da 2000 litri. Leggi tutto…