Vendemmia - Palmento Costanzo
Blog

La fine della Vendemmia 2017: ecco il vino nuovo Etna Doc

Sotto lo sguardo materno dell’Etna, si è conclusa a metà ottobre la vendemmia 2017. Un’annata particolare, nella quale le uve si sono modellate e adattate alle condizioni spesso estreme del clima: una lunga estate calda e un’autunno dolce, fresco e suggestivo, hanno regalato una maggiore intensità al nettare di Bacco.

In Contrada Santo Spirito, nel borgo di Passopisciaro, è stato constante il monitoraggio del vigneto, curato sempre con molta attenzione e accortezza, nel rispetto della natura e dell’ambiente etneo. Un ruolo affettuoso e materno, come quello eterno dell’Etna, ‘A Muntagna, che culla le viti alimentando in loro la propria energia, quella linfa vitale propria del vino Etna Doc. I figli che, probabilmente, ne hanno assorbita di più sono stati il Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio, la cui crescita nel corso dell’anno ha generato notevoli aspettative per ciò che vedremo in vini come il Mofete Rosso e, ancor più in là, nel Nero di Sei: espressioni diverse ma sempre ricercate dell’Etna Rosso Doc. Rispettivamente da viti più giovani, che arrivano a 30 anni d’età, e da alberelli etnei ultrasecolari che riflettono un unicum d’eleganza e mineralità nel panorama dell’enologia italiana.

Espressione di una viticoltura estrema, oltre alle uve a bacca rossa, si coltivano anche quelle a bacca bianca, come il Carricante e il Catarratto che, molto probabilmente, daranno ancor più un miglior riscontro in termini organolettici. Sono uve che hanno goduto pienamente dei benefici influssi del sole e del vento, che sintetizzano nei toni balsamici e minerali il Bianco di Sei e il Mofete Bianco, garantendo così un altro anno di suggestioni sensoriali.

Pur se non convenzionale, la corrente stagione ha determinato una resa minore in termini di quantità, ma possiamo ammettere che, per Palmento Costanzo , è stata una “supervendemmia”.

Related Posts