vendemmia nel palmento
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La vendemmia nel palmento, una tradizione che si rinnova ogni anno

La passeggiata per raggiungere il Palmento è fatta di colori, profumi e paesaggi mozzafiato. Nel mese di ottobre il vigneto accoglie gli ospiti che risalgono il pendio, con le tonalità calde dei grappoli di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio, di Carricante e Catarratto ed il verde cangiante delle foglie di vite che cominciano a virare verso il marrone.
A far da sfondo in ogni sua sfumatura, l’Etna.

Tra fine settembre e ottobre il palmento è in continuo fermento: un lavoro intenso di persone e macchinari intenti nella vendemmia. 

Nell’Ottocento il nostro palmento era un punto di riferimento per i contadini della zona che arrivavano carichi di uva da trasformare in profumato mosto. La vendemmia era un momento di festa che coinvolgeva tutta la famiglia e la impegnava nella raccolta prima e nella vinificazione poi.
Non è difficile immaginare, nel livello superiore del palmento, le risate dei più piccoli, il chiacchierare di madri, sorelle e figlie impegnate nel “pista e ammutta” [pesta e spingi] mentre gli uomini svuotavano i “panari” [ceste] pieni di grappoli da trasformare in mosto, che dalle vasche passava poi nelle botti per essere riportato a casa dove completava la propria trasformazione in vino.