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Pota verde, lavori di primavera in vigna sull’Etna

La primavera risveglia la pianta e porta colore, ma anche un allegro disordine in vigna.

Per facilitare la pianta a concentrare le sue energie sulla fioritura e poi sui grappoli, eseguiamo la pota verde. Ecco cos’è.

Dopo il lungo inverno, il pianto della vite ci dà il segnale che le energie si stanno rimettendo in moto. Le foglie cominciano a riempire gli alberelli della vite sull’Etna e il germogliamento delle gemme ci avvisa che le piante sono già al lavoro.

In questa fase è molto importante dedicare la giusta attenzione ai lavori in vigna.
Il nostro modo di lavorare segue le fasi della natura, accompagnandole con pochi e necessari interventi.
In queste settimane effettuiamo la pota verde che, dopo la pota  secca, è la seconda fase di ripulitura della pianta che serve a liberare le viti delle foglie in eccesso e a consentire loro di concentrarsi sui capofrutti, ovvero sui tralci principali che porteranno in dote i grappoli d’uva destinati a diventare vino.

L’ultima e definitiva azione di potatura sarà fatta a luglio, quando agiremo sui tralci e le foglie troppo vicine agli acini, in modo che non li schermino dal sole.

Sull’Etna in questo momento la vigna è come un bambino che muove i primi passi e va accompagnato e sorretto, pronti a lasciare la mano per farlo camminare sulle sue gambe.

Noi intanto ci gustiamo un calice dei vini appena imbottigliati con l’etichetta Palmento Costanzo e aspettiamo che arrivi questo tempo.