Nelle vigne circostanti il palmento si custodisce un vigneto pre-fillossera.

Alberello dell'Etna pre-filossera
PALMENTO COSTANZO

PRE-FILOSSERA

Quando la piaga della fillossera mise in ginocchio la viticoltura mondiale, nella seconda metà dell’800, sull’Etna iniziò un nuovo e importantissimo “periodo del vino”.
Per inspiegabili ragioni l’insetto della filossera, infatti, non risciva ad infettare le viti coltivate sul suolo vulcanico.
La scarsità di vino in gran parte del mondo e la grande domanda del mercato stimolarono l’impianto di nuovi vigneti nelle pendici dell’Etna.
Finita la parentesi della fillossera, la viticoltura sull’Etna perse presto la sua centralità anche a causa di costi di produzione troppo alti e della bassa resa per ettaro.
Visitando i vigneti dell’Etna è ancora facile trovare centenarie viti pre-filossera su piede franco, piante che producoo vini di grande carattere ed eleganza e che i produttori custodiscono come veri e propri monumenti della viticoltura italiana.
PALMENTO COSTANZO

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