Etna Doc Rosso. Contrada Santo Spirito 2015
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Vini da non perdere. Etna Rosso Doc 2015 Contrada Santo Spirito

Azienda moderna, rampante e vincente, questi sono i segni distintivi della Società Agricola catanese Palmento Costanzo, dei coniugi Valeria Agosta e Mimmo Costanzo. Una viticoltura estrema e biologica, contrassegnata da viti centenarie coltivate a piedefranco e delimitate da terrazzati muretti a secco. Lo spettacolo che si apre davanti agli occhi è meraviglioso, appena si guarda la mole del vulcano che fa da sfondo alle vecchie viti, che si arrampicano senza timore alcuno lungo i fianchi del versante nord dell’Etna fino ad ottocento metri di altitudine, sfidando il pericolo sempre immanente.

Tipiche e territoriali le varietà coltivate: nerello mascalese e cappuccio, carricante e catarratto, con le quali si producono eccellenti bottiglie che hanno fatto incetta di premi dappertutto, in Italia ed all’estero. L’ultima etichetta s’intitola Contrada Santo Spirito Etna Rosso Doc 2015, volendo ricordare con questo nome il luogo di provenienza delle uve. Solo 5.000 bottiglie prodotte per questo cru, frutto di un blend dei due nerelli, con ampia preponderanza del mascalese. Etichetta già bene avviata sulla strada del successo e che è stata appena selezionata nella terna finale degli Oscar del Vino di Bibenda nella categoria di “Miglior Vino Emergente 2019”.